⚡ Flash Sale

Burchda HC26 AWD

Exclusive blog reader discount. Copy before checkout.

Discount Code
BLOGCP

Recensione Shengmilo S600: divertimento a doppio motore per fango e boschi

1. Informazioni sul recensore

Il canale è 103 mob stories, gestito da Arnaud Heitz (spesso nei panni del personaggio “mobeur” in fat-bike). Attualmente conta circa 213K iscritti e oltre 1.000 video. La bio del canale è chiara: è dedicato agli appassionati di due ruote e restauri: ciclomotori, scooter, bici, e-bike (VAE), fat bike ed e-scooter.

Lo stile è molto “garage francese”: spacchettare e criticare l'imballaggio, misurare tutto, estrarre la batteria e poi portarla direttamente nei boschi fangosi. In questo episodio la Shengmilo S600 viene presentata come una fat bike a doppia sospensione e doppio motore, costruita per divertirsi sui sentieri, a circa €1.700. Il video è una collaborazione sponsorizzata; ciò che segue è solo la sua impressione in sella: nessun link di acquisto o codice promozionale.

shengmilo s600 review

2. Unboxing e specifiche

Propulsione e batteria

La S600 utilizza motori nel mozzo anteriore e posteriore: 48V, 1.000W nominali ciascuno. Il marchio dichiara inoltre circa 80 Nm per motore, pendenze di circa 40°e circa 45 km/h. Il punto di Arnaud è che il doppio motore non serve per far slittare la ruota anteriore sull'asfalto, ma per la trazione su terra e fango, con entrambe le ruote in funzione.

Il pacco batteria è alloggiato nel telaio, con celle Samsung, 48V / 17.5Ah (circa 840Wh), circa 4.4 kg. Circa 35.5 kg con la batteria, 31.1 kg senza. L'autonomia dichiarata è di circa 50 km; lui sostiene che non sia realistica con il doppio motore a pieno regime: è più una cifra da motore singolo pedalando sodo. Il caricabatterie è da circa 2A, poco meno di 9 ore da scarica. Si può caricare sia sulla bici che separatamente.

Telaio e sospensioni

Telaio in alluminio con saldature dall'aspetto robusto. Il posteriore utilizza un leveraggio che aziona un ammortizzatore a molla (non ad aria, praticamente senza regolazioni) e, sul sentiero, questa è una delle parti che apprezza. La forcella è un'unità a molla in stile moto, con steli da circa 34 mm , senza blocco né regolazione dell'idraulica. Sembra a lunga escursione, ma lui ne misura solo circa 50 mm: è la parte più debole della bici.

Layout MTB high-step, ruote da 26″. Il manubrio si trova a circa 1.11 m da terra, senza regolazioni di altezza o inclinazione. Sella a circa 84 cm nella posizione bassa / 1.04 m in quella alta. Altezza del ciclista dichiarata circa 1.65–2.00 m. Portapacchi posteriore circa 32.5 × 16 cm, utilizzabile per le borse.

Freni, trasmissione e cockpit

Freni idraulici, 160 mm i dischi. Shimano TZ a 7 velocità, cassetta circa 14–28, corona da 48T. L'assistenza è tramite sensore di cadenza, non di coppia: non serve spingere forte, basta girare i pedali, ideale se non si vuole fare gli atleti. Acceleratore in stile motociclistico; il display alterna P1 anteriore / P2 posteriore / P3 doppio, cinque livelli di PAS. Le chiavi si trovano sul manubrio; la bici può comunque accendersi senza di esse. Il faro è un sistema LED con riflettore: discreta profondità, ampiezza media, non al top; quasi nessuna vera luce posteriore. I parafanghi hanno pochi punti di fissaggio e vibrano: una delle sue piccole lamentele più rumorose.

Gli pneumatici sono 26×3 Tom Sport, battistrada poco profondo, più adatti a “terra asciutta + asfalto” che a fango profondo. In seguito afferma che uno pneumatico più tassellato in stile Kenda renderebbe i boschi ancora più divertenti.

Assetto e sensazioni

Posizione eretta, facile per i ciclisti più alti che non amano una postura troppo distesa e bassa. Il telaio risulta rigido sull'asfalto, con poca torsione. Manubrio largo circa 70 cm; le manopole sono spesse e possono affaticare le mani quando ci si aggrappa tra gli alberi. La sella è di media durezza, va bene per un giro breve. Nel complesso: componenti economici, ma il telaio in alluminio, i doppi motori e la batteria integrata hanno un aspetto più pulito rispetto a molte bici a doppio motore con batteria esterna.

3. Test su strada e fuoristrada

Assistenza, limite di velocità e sensazioni di guida

Sull'asfalto il suo primo consiglio pratico: non usare il doppio motore con leggerezza. La trazione anteriore fa slittare la gomma su terreno duro e consuma gomma; usa la trazione posteriore quotidianamente, il doppio motore sullo sterrato. L'assistenza entra in gioco dopo circa mezzo giro di pedale. I cinque livelli di PAS portano a circa 25 km/h (PAS 4 circa 17, PAS 5 circa 22–25); l'acceleratore è legato agli stessi livelli. Lo spunto non è “violento da street-fighter”, ma i livelli sono ben distinti. Serve lo sblocco affinché la velocità del doppio motore si mostri davvero.

Salite, boschi e fango

È qui che la bici brilla. Dopo lo sblocco, la sola trazione posteriore in salita può sembrare un po' limitata; il doppio motore tira immediatamente davanti e spinge dietro, e superare i 30+ km/h in pendenza sembra facile. Nel bosco, nel fango morbido e nelle pozzanghere continua a ripetere lo stesso concetto: questa è una bici per andare a giocare nei boschi. Il doppio motore si comporta come un 4×4: il posteriore ha meno probabilità di spingerti di lato perché l'anteriore ti trascina in avanti. Raggiunge circa 42–46 km/h sui tratti di sentiero e considera comunque i motori sufficienti, e divertenti. L'ammortizzatore posteriore funziona bene sulle asperità e sui piccoli salti; la forcella è rigida e rumorosa, ancora di più per un ciclista più pesante.

Nel fango profondo, pensa che un motore singolo lo avrebbe piantato; il doppio motore ha comunque trascinato fuori la bici. Uno pneumatico da 3″ affonda più di uno da 4″ nel fango, ma la spinta del doppio motore compensa molto. Su terreno asciutto, lo pneumatico da 3″ è la scelta più agile e meno goffa nella sterzata.

Luci e frenata

Il faro è utilizzabile, non il più luminoso; quello posteriore è debole. Gli idraulici fermano la bici e, sul sentiero, trova la potenza sufficiente per divertirsi. Parafanghi che vibrano e una forcella rumorosa sono i due rumori con cui bisogna convivere.

Test di autonomia

Giocare con il doppio motore consuma la batteria: le tacche scendono da 5 a 3 a 2 nei boschi. Dopo circa 20 km totali ha finito: circa 10–15 km di guida intensa, poi 25 km/h sulla strada verso casa. Il suo parere è schietto: 17.5Ah sono pochi per il doppio motore; 20Ah renderebbero il weekend molto più piacevole. Con motore singolo e pedalata, ipotizza che si possa arrivare a circa 40 km. Quindi la bici è più “un motore per le commissioni settimanali, due motori per i boschi della domenica” che una tourer a doppio motore per tutto il giorno.

4. Pro e cosa tenere a mente

Punti di forza (secondo il recensore)

  • Il doppio motore nel fango, nei boschi e su terreno morbido sembra un 4×4: è ciò che ha apprezzato di più
  • Solo posteriore o doppio a richiesta: risparmia batteria su strada, vai a pieno regime in fuoristrada
  • Telaio rigido in alluminio; l'ammortizzatore posteriore con leveraggio funziona davvero
  • Il pacco batteria Samsung integrato ha un aspetto più pulito di un blocco imbullonato
  • Assetto eretto, portapacchi e parafanghi rendono possibile l'uso quotidiano per trasportare oggetti
  • Gli idraulici sono adeguati; l'assistenza a cadenza è facile se non vuoi spingere forte

Cose da sapere in anticipo

  • Circa €1.700 non sono pochi; pensa che alcune bici a doppio motore costino meno e offrano una batteria più grande
  • 17.5Ah di autonomia con doppio motore è il punto debole principale
  • Forcella corta e rigida; i parafanghi tendono a vibrare
  • Gli pneumatici da 3″ sono agili sull'asciutto, meno felici nel fango profondo; il battistrada è poco profondo
  • Potenza e velocità non sono conformi alle normative VAE stradali UE (circa 250W / 25 km/h): verifica le regole locali
  • Il carattere è grintoso; non la renderebbe la prima e-bike di nessuno

I suoi voti (da 1 a 10, con un sorriso sarcastico): costruzione ~6, comfort ~7, motore ~7, autonomia ~3, valore ~5. I numeri sembrano severi, ma conclude comunque con: con il doppio motore, si è divertito un mondo.

5. Giudizio complessivo

Nell'ottica di 103 mob stories, la S600 non è un'ammiraglia da pendolarismo con forcella raffinata e lunga autonomia. È una macchina che mette i doppi motori dove devono stare: fango, alberi e salite. Ciò che Arnaud apprezza di più: nei giorni feriali puoi usare solo il motore posteriore e sfruttare il portapacchi; nei weekend attivi la doppia trazione, tiri e spingi, e tratti il terreno morbido come un parco giochi.

Una buona scelta se conosci già le due ruote elettriche, vuoi divertirti nei boschi/fango, puoi convivere con una breve autonomia in modalità doppio motore e ti piace la batteria integrata nel telaio.
Una scelta meno adatta se questa sarebbe la tua prima e-bike, percorri principalmente lunghi tratti stradali o se dai priorità alla qualità della forcella e alla distanza con una sola carica.

Nello spirito della sua conclusione: i componenti non sono di prima scelta e il prezzo non è il più dolce, ma il tratto in cui entrambi i motori sono attivi è il tipo di bici che ti fa sorridere.

Torniamo al blog

I PIÙ VENDUTI

1 Di 16